Non so come alla Notte sopravvissi
e con il Giorno entrai -
Per essere salvi
essere salvi basta
senza la Formula.
(E. Dickinson, 1871)

Non so come alla Notte sopravvissi
e con il Giorno entrai -
Per essere salvi
essere salvi basta
senza la Formula.
(E. Dickinson, 1871)

"La poesia"
Sono
molto
irrequieta
quando mi legano
allo spazio.
(Alda Merini)
J. W. Waterhouse, "Eco e Narciso", 1903.
Si è sbriciolato lo scudo di specchio
e perdo frammenti.
Lentamente
mi guardo emergere.
Questo mi ha resa orgogliosa di me
e non brucia più così tanto il mio nome sulle pagine.

Mai che senta la parola "fuga"
senza che il sangue mi acceleri
un senso d'improvvisa attesa,
un'aspirazione al volo!
Mai che io senta di carceri enormi
abbattute da soldati
senza che mi metta a scuotere le sbarre, come un bambino
e ancora una volta non farcela!
(E. Dickinson)
Mi ritrovo in altre parole, in altre menti... E corro ad inseguire il futuro.

L'ultimo tassello è stato messo. Donato e cercato, in una strana atmosfera di segni e volontà.
« Di asse in asse ho mosso i miei piedi:
un percorso lento e circospetto,
le stelle sopra me sentivo
e il mare intorno.
L'unica certezza che i centimetri a venire
sarebbero stati gli ultimi -
E questo mi dava quell'andatura
vacillante che alcuni chiamano
- Esperienza. »
(Emily Dickinson)

W. Kandinsky
Il cavaliere azzurro (1903)
Ricognizione
Al limite dell'orizzonte impallidisce
una sola crepuscolare betulla
dove fugge la misura angolare
dal cuore all'anima alla ragione.
L'azzurro galoppo dei ricordi lontani
traversa i lillà degli occhi.
E i cannoni dell'indolenza
i miei sogni sparano verso
i
cieli.
(Guillaume Apollinaire, 1880-1918)
Voglio fare con te
ciò che la primavera
fa con i ciliegi.
(Pablo Neruda)
El alma que anda en amor ni cansa, ni se cansa.
L'anima abitata dall'amore non stanca, né si stanca.
- San Giovanni della Croce -

Dammi coraggio
Ti prego:
non togliermi i pericoli,
ma aiutami ad affrontarli.
Non calmar le mie pene,
ma aiutami a superarle.
Non darmi alleati nella lotta della vita...
eccetto la forza che mi proviene da Te.
Non donarmi salvezza nella paura,
ma pazienza per conquistare la mia libertà.
Concedimi di non essere un vigliacco
usurpando la tua grazia nel successo;
ma non mi manchi la stretta della tua mano
nel mio fallimento.
Quando mi fermo stanco sulla lunga strada
e la sete mi opprime sotto il solleone;
quando mi punge la nostalgia di sera
e lo spettro della notte copre la mia vita,
bramo la tua voce, o Dio,
sospiro la tua mano sulle spalle.
Fatico a camminare per il peso del cuore
carico dei doni che non ti ho donati.
Mi rassicuri la tua mano nella notte,
la voglio riempire di carezze,
tenerla stretta: i palpiti del tuo cuore
segnino i ritmi del mio pellegrinaggio.
(Rabindranath Tagore)


Un sincero augurio di una felice Pasqua a tutti voi!

N. Rockwell, Girl at mirror
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti, di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino alle orecchie degli amanti...
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e da colori nuovi.
Alda Merini
Desiderio
Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo
né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Senza lo sprone del vento
sopra le fronde
né la stella che vuole
essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse
lucciola
di un'altra,
in un campo di
sguardi viziosi.
Un riposo chiaro
e lì i nostri baci,
nèi sonori
dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente,
niente più.
(Federico Garcia Lorca)
A te
mio Eden
unico luogo in cui mi ristoro.
La mia notte ha stelle di neon e pixel
cambia colore
ogni volta che la guardo.
Il tuo giorno è verde di sole
in un pomeriggio
che zoppica mesto.
Getto lontane parole ad un silenzio
che assorda.
Mi dissangua la lontananza.
Del nostro tempo è metronomo il cuore,
gli chiederò un miracolo.

Tornare è bello quando qualcuno ti aspetta!
(Gianni Rodari)

Filastrocca impertinente,
chi sta zitto non dice niente;
chi sta fermo non cammina;
chi va lontano non s’avvicina;
chi si siede non sta ritto;
chi va storto non va dritto;
e chi non parte, in verità,
in nessun posto arriverà.

Quel che manca è un soffio pulito
uno stelo ricamato
lichene sulla corteccia
assaggio ad occhi chiusi la rugiada
e mi vesto dell'odore della pioggia.
Grigio su grigio
opacizza lo spirito
tra cornici di verde stento e ordinato
orfano di Madre.
Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
(Fernando Pessoa)
