Contesa tra il calore e il blu che si scioglie dentro...
Chi sono?
Ho smesso di cercare una risposta in me.
Vivo di vento e di calore, sono ogni attimo della mia vita. Sono folle tra il terrore di perdermi nel caos e la paura di una tiepida prigione.
Cerco me stessa nel riflesso di un vetro.
E' la luce che mi crea.
"Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".
(Fabrizio De Andrè, Il Testamento di Tito)
Resurrezione
Circoscritto il dolore
nel volto umano
ma non tanto che non possa cambiarlo in urlo:
la resurrezione.
Forse nessuno sentì urlare Cristo
quando rimosse la pietra.
L'urlo che ebbe l'eco in tutta la Galilea
non lo sentirono gli apostoli
che dormivano per il dolore
ma solo una donna veggente
sentì sparare le pietre
contro l'eternità.
Trattengo il fiato da un mese,
è l'attesa che mi corrode i pensieri
si sbriciolano ancor prima di saltare fuori da me.
Mi aggrappo alle piccole cose,
le sfoglio ogni giorno
e mi seduce un canto simile alla dolce follia.
Talvolta mi pare di riconoscerla
in un passo all'orlo del blu.
- Se ti tagliassero a pezzetti -
(Fabrizio De André)
I’m a new soul
I came to this strange world
hoping I could learn a bit
about how to give and take.
But since I came here
felt the joy and the fear
finding myself making
every possible mistake.
Mi piace la nuova me, un po' più sicura e consapevole, nata dallo sforzo di superare i miei limiti.
Dall'opera "Don Giovanni" di W. A. Mozart, l'aria "Ah! Chi mi dice mai" con Cecilia Bartoli nella parte di Donna Elvira.
Mi frastorna di bellezza
la musica che conduce ad orizzonti inaspettati,
persino la rabbia assume un colorito di grazia nelle note di un genio.
Percepisco in te lo stesso sentire acceso e - serena e compresa - mi ricordo di vivere.
Viva la vita, viva l'amore, viva il tuo sapore
viva ogni istante e viva ogni momento, ogni passaggio
e ogni varco, ogni raggio, ogni soffio di vento,
viva anche l'inverno e viva il tramonto
e viva ora l'estate che ha portato l'estate
e viva l'immenso che mi porto dentro.
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo. (da "Fango", Jovanotti)
Lo so ma lo dimentico facilmente.
Mi perdo a cercare domande che non abbiano risposta e tracce di possibilità svanite.
Le pareti e le abitudini diventano insormontabili barriere. Stanze piene, mente ipnotizzata dall'evasione. E piccola, rannicchiata in un angolo cerco di proteggermi dalle mie paure. Solo la luce contrasta le ombre.