Ma dove vanno le correnti artiche quando servono?
Ma dove vanno le correnti artiche quando servono?
Una storia mi ha colpito e si è sciolta in immagini nella mia mente.
Una storia di un amore ritenuto vero, di un brigante che si prende gioco dei sentimenti, di una vendetta più pericolosa per chi la sta tramando. Perché l'odio non è il contrario dell'amore e ti ha avvinta nelle sue trame di dipendenza.
Appesa al filo celeste di un rapporto senza verità rimani anche tu a guardare la fine della tua illusione.

Il brigante
sbriciola nelle nocche
avventure d'estate.
Non ha casa, nemmeno la vuole.
Ha il cuore secco e parole di sole.
Che il tuo azzurro fosse fragile
ha creduto di sapere
e nello specchio ha misurato
il tempo al tuo colore.
Il gioco si rompe se non lo sai usare,
il gioco si spegne se non ne vuoi morire.
Adesso le nocche
sanguinano calcinacci
e un nastro celeste
lo cinge alla gola.
Il cielo si volta dall'altra parte,
il cielo si svuota della sua sorte.
Domani il brigante
imparerà l'amore,
appeso a quel filo
crederà di volare.

In questa vita imperfetta abbiamo tutti bisogno di cose inutili.
(Murakami Haruki, "La ragazza dello Sputnik")
Trasparenze di verità e visioni inconcludenti
si mescolano nella coscienza di cardini arrugginiti
che stridono ad ogni apertura di pensiero.
Sopportare l'imperfezione
accoglierla e coccolarla
in lembi di gentilezza
mi pare strano
eppure
distinguo in soffi tenui
di destino incompiuto e incompleto
la voce dell'umanità intera.
Alcuni bambini indiani, nati nel quartiere a luci rosse di Calcutta, prendono in mano per la prima volta una macchina fotografica.
Il loro sguardo su quel mondo farà il giro del pianeta grazie all'impegno della fotografa Zana Briski che registra in un documentario questa incredibile storia di coraggio e liberazione della creatività.
"Born into brothels" ha visto numerosi premi tra cui l'Oscar per il miglior documentario.


Solo un attimo perso
a guardare nel vecchio pozzo
ma già l'orizzonte mi chiama e mi avvolge
delle sue morbide attenzioni...

Reasoning
Defluisce il senso di me
in istanti congelati,
graffia la brina immobile
sulle dita inermi.
Scivola il cerchio d'oro
trascinando viva luce,
lascia il posto ad un riflesso
pallido di traverso.
Stringhe nere si attorcigliano
nelle mie pupille spente,
bianchi cubi ad imballare
pensieri erranti, pensieri diversi.
Accanto a me un sole che mi irradia del suo calore in ogni paesaggio.
Intorno a me una città che mi svela di epoche maestose e idee stupefacenti.
Dentro di me energia di pensiero e sentimento che scorre rinnovata dalla bellezza.